I nomi degli scrutatori sono sempre (quasi) gli stessi negli ultimi cinque anni

META – C’è qualquadra che non cosa. Esatto. Qualcosa non va. Probabilmente, se negli ultimi cinque anni (dal 2014 al 2018) gli scrutatori nominati nei seggi elettorali sono (quasi) sempre gli stessi, dobbiamo soffermarci a riflettere. Come mai succede ciò? Boh, non si sa. Quest’anno, il 4 marzo ci saranno le elezioni politiche. E sono stati già scelti gli scrutatori dei seggi. Nel 2015 ci sono state le elezioni regionali per la Campania e nel 2014 quelle comunali. Abbiamo “indagato” ed abbiamo rilevato che una considerevole parte degli scrutatori selezionati per organizzare le operazioni di voto del 4 marzo 2018 hanno già partecipato ad almeno una delle ultime due votazioni. C’è anche chi farà terno con le votazioni del 2018 (avendo partecipato come scrutatore o presidente sia alle comunali che alle regionali, le due ultime votazioni). Beh, allora ci è venuto il dubbio che il numero delle persone iscritte all’albo degli scrutatori fosse esiguo, numericamente parlando. Perciò si ricadeva sempre (o quasi) sulle stesse. E invece, no. Anzi. Nell’ultimo anno (nei mesi validi per iscriversi all’albo come scrutatore) si sono aggiunte ben sei persone: se consideriamo i diciassette nuovi iscritti, ma anche la cancellazione dall’elenco di ben undici persone. Quante persone, però, sono attualmente iscritte al registro degli scrutatori? Gli iscritti, ora, sono seicentonovantuno (691). Sarà sicuramente stato un caso che su un numero così “ridotto” ben almeno dodici nomi compaiono già nelle liste degli scrutatori delle elezioni precedenti (comunali e regionali).

Dal momento che il ruolo di scrutatore costituisce un’opportunità lavorativa, non sarebbe il caso di creare una graduatoria dalla quale ogni anno attingere nomi nuovi? Anche perché si guadagnano ben centquarantacinque euro (che per una giornata lavorativa del genere mica sono pochi).

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