Le aree di sosta riservate ai “noleggio con conducente” sono illegittime

Meta – L’ordinanza con la quale il Comune assegnò ben sette stalli per permettere il parcheggio dei veicoli appartenenti alla categoria Noleggio con Conducente fu emanata il 3 giugno 2017.

Dopo il grande successo dell’articolo sugli scrutatori, che a Meta sono (quasi) sempre gli stessi da anni, torniamo a scrivere un nuovo articolo. Sulla questione dei “posteggi” a Meta c’è tanto da dire. Questo è solo una delle tante prossime pubblicazioni sul tema.

Queste aree di sosta sono state successivamente delineate con delle “strisce gialle” e indicate tramite una segnaletica verticale del tutto farlocca. Infatti non esiste alcuna norma che dia il potere al Comune di istituire parcheggi riservati di questo tipo. E nel Codice della Strada non è nemmeno lontanamente descritto un segnale verticale come quello che viene utilizzato in città per indicare i posti “privilegiati”. Il Comune secondo l’articolo sette del Codice della Strada, infatti, può delimitare soltanto degli stalli destinati alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale citati all’art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale e a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea.

Un’altra legge definisce meglio e più dettagliatamente ancora il tema delle aree di sosta destinate ai servizi di trasporto di piazza (cioè taxi e noleggio con conducente). Si tratta della legge del 15 Gennaio 1992. Tale norma chiarisce che i Comuni possono soltanto consentire a i veicoli della categoria “noleggio con conducente” di sostare negli stalli già esistenti, ma destinati ai taxi. E se nel Comune il servizio taxi non è attivo può delimitare delle nuove aree per fare parcheggiare i veicoli appartenenti a questa categoria, ma soltanto in ambito portuale, aereoportuale e ferroviario. Dal momento che Meta non ha a disposizione alcun aereoporto (almeno per ora) e che gli stalli “privilegiati” sono quasi tutti distanti dalla stazione ferroviaria e dal porto, probabilmente, questa ultima norma non è applicabile.

Anziché aggiungere delle “strisce bianche” (gratuite), ormai praticamente inesistenti sul territorio del Comune di Meta (ad eccezione per la zona del Casale dove la sosta è comunque consentita soltanto per un certo numero di minuti), si è deciso di togliere anche delle “strisce blu” ma per assegnarle ad una categoria di veicoli molto limitata numericamente. Si tratta di una politica che parrebbe totalmente a svantaggio del cittadino, che a Meta riesce a trovare parcheggio sempre più difficilmente.

La creazione di nuovi parcheggi non sembra essere una soluzione plausibile, se gestita come nel caso di quello aperto in Piazza Salvatore Ruggiero. All’uscita dei ragazzi dalle scuole (situate in quella piazza) si continua a creare un caos di automobili inverosimile poiché i genitori preferiscono lasciare l’auto lungo la strada e perdere tempo in chiacchiere sul marciapiede antistante l’edificio scolastico anziché sostare nel parcheggio di fronte le scuole. Il parcheggio fu realizzato sopratutto con lo scopo di risolvere questa problematica, ma a quanto pare non è servito a nulla. Perché nessuno vieta alle auto di continuare a sostare davanti la scuola.

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