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L’albergo del Sindaco in Parlamento: non ha demolito

META. La mancata demolizione dei (presunti) abusi edilizi realizzati presso il “Giosuè a mare”, l’albergo di cui il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, è comproprietario, finisce in Parlamento. L’iniziativa è di sette esponenti del M5Stelle che hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Pubblica amministrazione, rispettivamente Marco Minniti e Marianna Madia.

Secondo i senatori pentastellati Puglia, Giarrusso, Paglini, Castaldi, Donno, Lezzi e Moronese, le ordinanze con cui il Comune aveva imposto ai titolari dell’hotel la demolizione di cinque stanze e di una terrazza abusive non è mai stata eseguita. Le opere non sono neanche state acquisite al patrimonio comunale dal 2007 a oggi, periodo in cui Tito ha ricoperto prima la carica di assessore e poi quella di sindaco.

Ecco perché il gruppo di senatori grillini parla di “cattiva amministrazione” e di “conflitto di interessi”. Si tratta dell’ennesima grana per Tito, indagato per corruzione e altri sei reati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata su parcheggi, luminarie natalizie e servizio di trasporto interno a Meta.

Paolo Balzano

Amministratore del blog MetaReporter dal 2014. Ho conseguito il diploma presso il Liceo Classico Publio Virgilio Marone di Meta nel 2017. Attualmente sono uno studente di Scienze Politiche presso l’università di Napoli Federico II e gestisco un affittacamere.