Fuochi S. Maria del Lauro ed il sondaggio andato a farsi benedire insieme ai soldi

Durante l’organizzazione della festa in onore della Madonna del Lauro venne in mente al primo cittadino metese di fare un sondaggio (parecchio discutibile) sul se sparare i fuochi o meno durante l’ultimo giorno di festa dell’evento “Meta Mare in… festa” che tra l’altro prevedeva in onore della ricorrenza un percorso gastronomico. Il metodo di raccogliere le informazioni, molto poco pratico, è consistito in un post su Facebook che includeva la domanda chiave: “Volete voi spendere soldi per i fuochi pirotecnici oppure volete voi destinare gli stessi soldi al rimboschimento del Monte Faito?”. Contare velocemente e con precisione i “Sì” ed i “No”, leggendo dei commenti molto confusionari (e fatti di tante parole da interpretare) non deve essere stata impresa facile se qualcuno mai ci avesse provato. Noi lo abbiamo fatto e al contrario di come qualcuno si è sbilanciato a credere non c’è stata assolutamente parità tra le schiere di votanti (nessun cinquanta e cinquanta per intenderci, come qualcuno aveva immaginato e scritto negli ultimi commenti): il no ai fuochi ha vinto abbastanza nettamente con una percentuale di votanti pari al 63,00% circa. Quelli che invece hanno votato per il sì sono stati il 37,00% circa. Per calcolare questi risultati abbiamo cercato di essere quanto più imparziali possibili nell’interpretare le risposte date nei commenti al post del sindaco e decidere se corrispondessero ad un “sì” oppure ad un “no” ai fuochi. Non nascondiamo di essere stati costretti ad escludere qualche risposta perché insensata oppure perché non esprimeva una posizione ben determinata sull’argomento. Per motivi di privacy non possiamo nemmeno pubblicare i dati raccolti con i relativi nomi dei votanti, infatti, il sondaggio era aperto solo agli “amici di Facebook” del sindaco e non a tutti. Questo ci impedisce di rendere pubblici i nomi dei votanti per un confronto.

Nonostante la vittoria del “No ai fuochi”, anche abbastanza netta, il sindaco ha annunciato che i fuochi si sarebbero comunque sparati, ma risparmiando qualcosina che poi sarebbe stata devoluta per il Monte Faito. Nonostante tutto però all’Albo Online non risulta ancora alcun pagamento dal Comune verso le pirotecniche che hanno lavorato alla festa. Tantomeno si sa qualcosa sulla cifra devoluta per il Monte Faito. Che fine avranno fatto queste promesse? E la trasparenza? Chi lo sa. Allo stesso tempo, per la felicità della democrazia e forse a discapito di chi i fuochi li voleva, durante lo spettacolo pirotecnico “un mortale si è abbattuto sulla centralina” come lo stesso sindaco di Meta scrive prontamente sui social a chi gli chiede come mai lo spettacolo pirotecnico sia stato interrotto bruscamente e non sia durato più di dieci minuti. Molti, in un primo momento, si sono impressionati sentendo queste parole e hanno pensato che realmente un “comune mortale” si fosse abbattuto su una centralina esplosiva. Dopo qualche attimo di incertezza e di paura però si è capito che il “mortale” era in realtà un “mortaio”. Si è trattato di un piccolo errore di battitura che ha destato preoccupazione per qualche istante.

 

Precedente Il mare pulito questa estate? Il merito è tutto suo Successivo Ecco come la lobby politico-affaristica giunge presto a Meta. Abbattuti tutti gli alberi a Ponte Orazio senza permessi